calendario sex symbol 2015

SEXSYMBOL  2015

The Sex Symbol 2015 Calendar has been created by photographer Flavio Torre and movie director Corrado Colombo.

The selling of this Calendar will help financing the research on spinal chord injuries of the Center for Nanomedicine and Tissue Engineering (CNTE) at the Niguarda Ca’Granda Hospital in Milan Italy.

This fundraise will help set the path for future use in clinic of a composite nanostructured prosthesis for effective reconstruction of chronic spinal cord injuries.
For those living in Milan or nearby, the Calendar can be bought at the Center for Nanomedicine and Tissue Engineering at the Niguarda Ca’Granda Hospital (Piazza dell’Ospedale Maggiore 3, Milan) Building 7, 4th floor.



Those living outside of Italy can ask for info and book this calendar at: info@revertonlus.org.

Donations start at 10 euro and they can be paid on site (for those buying the calendar at the CNTE directly) or via wire transfer here:

Bank: Unicredit Banca
IBAN: IT 31 R 02008 01639 000102888946
Account holder: Associazione Revert Onlus
Reason for payment: "Calendario CNTE 2015"


Terza edizione del calendario SEX-SYMBOL, l'omaggio fotografico alle grandi star femminili del cinema. Con questo ultimo capitolo si chiude una ideale trilogia che conta 36 icone del grande schermo, donne straordinarie e speciali che hanno impresso non solo la pellicola ma soprattutto la fantasia e l'immaginazione, il desiderio e la passione di milioni d spettatori, attraversando decenni e generazioni in un rito immutato di ammirazione e stupore per la bellezza femminile. Si parte con Marlene Dietrich, la prima bionda del cinema, ambigua controversa tutta costruita e modellata dal suo pigmaglione Josef Von Sternberg eppure così vera, così reale, rigorosa nelle scelte professionali,così come nella vita privata e pubblica e si arriva ad un'altra bionda,Uma Thurman autentica eroina 2.0 targata Quentin Tarantino nel suo monumentale KILL BILL. Donne forti e coraggiose che sanno amare, farsi rispettare, usano i modi e la psicologia maschile ma restano magnificamente... femminili. Ecco cos'è la Diva, l'espressione della donna all'ennesima potenza, un prototipo... un modello... un'avanguardia perchè si sa le donne sono sempre un passo avanti rispetto agli uomini. Brigitte Bardot nel 1956 s'impone in un filmetto di Roger Vadim ( ET DIEU CREA LA FEMME stupidamente intitolato in Italia PIACE A TROPPI, pare per non disturbare il Vaticano nel nominare il nome di Dio invano...) solo con la sua presenza selvaggia, scalza e spettinata incarna una generazione ribelle e anticipa l'emancipazione femminile, le femministe arriveranno molti anni dopo. E B.B. continua a far parlare di sé anche quando abbandona il cinema con il suo impegno animalista. Per non parlare di Sophia Loren, la diva italiana più famosa nel mondo...simbolo italico quasi come il Colosseo e la pizza...ancora oggi a 80 anni possiede sensualità e sex-appeal da vendere e il suo celebre strip-tease davanti a Mastroianni è un pezzo da antologia. Si è spesso parlato di star costruite a tavolino, proiezioni di pulsioni e desideri prettamente maschili, forse in alcuni casi lo è stato ma poi alla fine un'attrice diventa diva se oltre al talento di attrice e alla “parte giusta” mette in risalto la sua umanità. La Diva fa in modo che siano gli uomini a desiderarla e contemporaneamente le donne ad imitarla. Prendiamo un'attrice come Melanie Griffith, figlia d'arte (sua madre è la hitchcokiana Tippi Hedren) dopo una gavetta oscura agguanta un ruolo (nemmeno da protagonista!) che la impone in tutto il mondo: la pornostar Holly nel gioiello di suspence che è OMICIDIO A LUCI ROSSE di Brian De Palma e la sua carriera decolla verso nomination all'Oscar e premi prestigiosi. Poi ci sono Star che non hanno mai fatto grandi film o lavorato con i maestri del cinema eppure la loro avvenenza...., solo quella, ha saputo attrarre milioni di spettatori. Penso a Raquel Welch, a Bo Derek, Carol Alt, chi si ricorda i loro film...nessuno, eppure sono dee carismatiche e indiscussi simboli erotici. E poi mi piace ricordare una diva “proletaria” come Rosalba Neri che per vent'anni ha popolato il cinema bis italo-ispanico spesso in ruoli da cattiva o antagonista, con una forte presenza scenica, è forse lei l'attrice italiana più amata da Quentin Tarantino. Altre dive sono rimaste schiacciate da un ruolo troppo importante (o una scena troppo ingombrante) come Sharon Stone che non riesce a far dimenticare il celebre accavallamento di gambe senza biancheria intima di BASIC INSTINCT, come Anita Ekberg , travolgente stella svedese che dopo aver brillato ad Hollywood approda a Cinecittà e viene relegata nella fontana di Trevi del capolavoro felliniano LA DOLCE VITA oppure l'olandese Sylvia Kristel che è rimasta identificata per sempre nel ruolo dissacrante e scandaloso di EMANUELLE e i relativi sequel. In fondo la Diva rispecchia più oltre che l'attrice la donna, nella sua interezza e complessità, perchè nel meraviglioso gioco del cinema fatto di finzione e realtà non c'è spazio per i trucchi e le menzogne.... la macchina da presa è una macchina della verità! Buon 2015